Symposium Programme
now available!
Logo Sito SUM_mod

Fin dalla rivoluzione industriale si è assistito allo sviluppo di un modello di crescita del “prendi-consuma-getta”. Si tratta di un modello lineare basato sulle considerazioni che le risorse fossero abbondanti, disponibili, facili da reperire, economiche da eliminare e che ogni prodotto fosse destinato a raggiungere la propria “fine”.
L’Unione Europea ha iniziato da alcuni anni a camminare in una direzione più “sostenibile”: è stata infatti stabilita una riorganizzazione della materia, dando la priorità alla riduzione dell’accumulo dei rifiuti e al riciclaggio degli stessi.

La Circular Economy è la risposta alla progressiva eliminazione dei rifiuti e segue la strategia di “Europe 2020” che ha come obiettivo una crescita intelligente e sostenibile, anche tramite il più lungo mantenimento del valore aggiunto dei singoli prodotti, riducendo quindi la creazione di rifiuti.circular-economy-linear-take-make-dispose-remanufacture-reuse-reduce-recycleCi sono diverse ragioni alla base dell’implementazione di questa nuova politica: la crescita del consumo globale di risorse non-rinnovabili, la progressiva carenza delle materie prime, la riduzione dello spazio destinato alla raccolta finale dei rifiuti e quindi la necessità di ridurre in volume e in quantità la generazione degli stessi, il bisogno di tenere sotto controllo la contaminazione ambientale causata dalle emissioni derivanti dalle procedure di trattamento dei rifiuti, l’attitudine sociale che si sta spingendo sempre di più verso una nuova gestione degli scarti, ecc.

La transizione verso la circular economy richiede però importanti cambiamenti all’interno della “filiera”, dal design del prodotto ai nuovi business e modelli di mercato, dai nuovi modi di trasformare i rifiuti in risorse ai nuovi comportamenti del consumatore. Questo implica un cambiamento sistemico generale e un’innovazione nella tecnologia, nell’organizzazione, nella società, nelle politiche finanziarie, arrivando a coinvolgere tutti i livelli di governance.

La circular economy può quindi creare nuovi mercati che rispondano alla nascita di schemi diversi rispetto a quelli tradizionali, attraverso l’uso, il riuso e la condivisione dei prodotti, e contribuendo a un loro migliore impiego.

 

@