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SESSION D4
09:00 – 10:40

Chair / Presidente: G. Ghiringhelli (IT)

Per finanziare le spese e i costi dei servizi pubblici per la gestione dei rifiuti urbani l’ordinamento legislativo ha subito un’evoluzione continua nell’ultimo ventennio, caratterizzata dalla necessità da parte del legislatore di far fronte a diverse esigenze: copertura dei costi, garanzia di incasso, rispetto delle direttive comunitarie e incentivazione delle azioni virtuose. In modo sintetico l’evoluzione del sistema di copertura dei costi dei servizi di igiene urbana si sono quindi succedute la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu), la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani (Tia o Tia 1), la tariffa integrata ambientale (Tia 2), la Tassa Rifiuti E Servizi (TARES). La legge di stabilità 2014 disciplina l’applicazione della nuova tassa sui rifiuti (TARI). Con il comma 667 della Legge Finanziaria 2014, recentemente riproposto nell’art. 42 “Collegato Ambientale”, si stabilisce che al fine di dare attuazione al principio “chi inquina paga”, elemento fondamentale della Circular Economy, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, il MATTM deve definire i criteri per la realizzazione da parte dei Comuni di sistemi di tariffazione puntuale, con il fine di attuare un modello tariffario commisurato al servizio reso a copertura integrale dei costi del servizio.Da alcuni mesi è disponibile una bozza di questo Regolamento che delinea gli elementi distintivi di quella che dovrà essere la futura tariffa puntuale o corrispettiva ovvero:

– Criteri per la realizzazione di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti
– Requisiti minimi dei sistemi di misurazione puntuale
– Sistemi di identificazione (delle utenze)
– Misurazione diretta della quantità di rifiuto
– Misurazione presuntiva
– Determinazione dei conferimenti da parte di utenze aggregate

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